Incoerente e ipocrita, questi gli aggettivi utilizzati dal Vice Presidente del Consiglio Regionale Roberto Asquini per definire il disegno di legge delega sull’immigrazione varata ieri dal Consiglio dei Ministri.
“Le leggi si possono sempre migliorare” ha commentato Asquini “ma varare una legge che di fatto legalizza l’immigrazione clandestina in totale contrasto con le normative europee, privilegiando i diritti dell’immigrato rispetto ai suoi specifici doveri è una vergogna”.
L’autosposorizzazione dell’immigrato che in parole povere , significa che potrebbe essere sufficiente disporre di un reddito per avere diritto di soggiorno legale in Italia è per l’esponente di forza Italia una cosa assurda.
Basta leggere – ha proseguito Asquini- i “bollettini di guerra” diramati periodicamente dal Ministero dell’Interno per capire la gravità del provvedimento.
Il Ministero sottolinea come esistano almeno 18 organizzazioni criminali di matrice straniera disposte a finanziare gli immigrati che, una volta entrati in Italia, possano servire loro da braccio armato o manovalanza per ogni tipo di traffico e reato, il mercato dei clandestini, che è poi il 50% dell’immigrazione, è gestito da queste organizzazioni.
Asquini si è dichiarato contrario alla proposta di trasferire ai comuni, dopo il primo anno di soggiorno, il controllo dell’identità dell’immigrato sottolineando come i comuni non sono attrezzati ed è evidente che una situazione del genere è destinata a scappare di mano.
Sostituire il meccanismo dell’espulsione con il meccanismo del rimpatrio volontario, infine, per Asquini è una autentica presa in giro alla sicurezza dei cittadini italiani che purtroppo sono nelle mani di un governo che non ha contatto con la realtà ”
Spero solo, conclude Asquini, che la regione abbia maggiore buon senso e rifiuti queste
ipotesi o, nel peggiore dei casi, si adegui con correttivi di buon senso.
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