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04/05/2007 - La sinistra in Friuli...
Molto del nostro lavoro è quindi di denuncia e controllo, ed è solo una magra soddisfazione apprendere che le nostre tesi sono spesso avallate anche da istituzioni imparziali. In particolare il progressivo aumento del debito pubblico regionale e la dispersiva e dispendiosa gestione del personale regionale sono state ripetutamente fra i punti di critica che l’organo regionale di controllo ha mosso nella propria relazione annuale.
Ma la nostra attività è anche propositiva: abbiamo spesso avanzato idee normative, cercando di rilanciare la detassazione (reintroducendo almeno gli sconti per la piccola impresa), proponendo criteri di grande trasparenza per le società a controllo regionale, suggerendo ripetutamente la necessità di reinvestire gli utili derivanti da Autovie Venete nell’interesse dei cittadini invece che di qualche banca. Va ricordato, poi, il nostro impegno per il mantenimento della benzina scontata regionale: l’amministrazione regionale ha pasticciato parecchio, per la prima volta dopo decine di anni l’agevolazione di confine per la benzina non è stata prorogata (il Governo Nazionale non è stato capace di ottenere nulla in Europa), ma la “nostra” tessera di sconto è rimasta grazie a una norma assolutamente solida applicata anche in altre regioni.
L’elemento più sgradevole della linea economica di Illy & c. resta comunque la contraddittorietà fra i proclami “sociali” e un uso del denaro pubblico assolutamente spregiudicato: non si tratta solo di conflitto interno alla sinistra, ma di una strategia volta a “fare” cose ma a “dirne” altre, nella probabile consapevolezza che le azioni politiche pensate sono semplicemente impresentabili. Qualche esempio? Si pensi ai 15 milioni di euro stanziati per Mercurio Spa per “cablare” la regione in banda larga quando ormai a livello nazionale sta partendo il progetto Wi-max, capace di maggiori velocità e costi drasticamente più bassi attraverso un segnale radioelettrico. E i treni? Si ricordano quei 15 milioni spesi per migliorare la rete ferroviaria regionale? Qualche utilizzatore ha riscontrato miglioramenti? E il trasferimento di competenze a comuni e province? Qualcuno ha notato semplificazioni strategiche nella macchina burocratica in Friuli Venezia Giulia?
Insomma, solo su un punto la sinistra regionale offre certezze: in materia di coordinamento strategico con il Governo Prodi, con il quale sembra aver innescato una competizione a chi riesce a fare il provvedimento più sconcertante a tutto discapito dei nostri concittadini.

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Sezione proviciale di TRIESTE a cura di Roberto Asquini - email: @
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