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Regioni > Emilia Romagna > Parma
 
Bologna, 3 aprile 2007

Alla Presidente
dell’Assemblea legislativa regionale
Dr.ssa Monica Donini
Sede

Interrogazione a risposta scritta

I sottoscritti Consiglieri regionali, Luigi Giuseppe Villani e Silvia Noè
premesso
che in attuazione di direttive europee e disposizioni normative nazionali è stata costituita anche in Emilia-Romagna la Rete Natura 2000 finalizzata alla conservazione della diversità biologica presente nel territorio dell’Unione Europea;
che tale rete comporta l’individuazione sul territorio di aree di particolare pregio ambientale secondo due diverse tipologie, Siti di Importanza comunitaria (SIC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS) e che in Emilia-Romagna sono stati individuati 127 SIC e 75 ZPS;
verificato
che l’art. 2 comma 2 della L.R. 14 aprile 2004, n. 7, dispone che il procedimento di individuazione di SIC e ZPS deve essere definito da una direttiva di Giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente;
che tale direttiva non è stata ancora emanata ma sono stati ugualmente individuati nel territorio dell’Emilia-Romagna attraverso varie deliberazioni della Giunta regionale 167 SIC e 75 ZPS;
rilevato
che l’art. 3 comma 1 sempre della L.R. 14 aprile 2004, n. 7, dispone “Le province adottano per i siti della Rete Natura 2000 …ricadenti nel proprio territorio, le misure di conservazione necessarie, approvando all’occorrenza specifici piani di gestione, sentite le associazioni interessate, che prevedano vincoli, limiti e condizioni all’uso e trasformazione del territorio secondo le modalità della legge regionale 24 marzo 2000 n. 20 Disciplina generale dell’uso del territorio)…;
che, a quanto risulta, nessuna amministrazione provinciale dell’Emilia-Romagna ha provveduto a emanare le suddette misure di conservazione e, men che meno, specifici piani di gestione, mentre unicamente per le sole ZPS le misure di conservazione per la loro gestione sono stabilite dalla delibera di giunta regionale 1435/2006 che le adotta ai sensi delle direttive CEE 79/409 e 92/43 e del D.P.R. 357/97;
considerato
che i vincoli per preservare l’ambiente cui sarebbero assoggettate le aree all’interno dei SIC dovrebbero essere previsti sulla base delle medesime disposizioni normative europee e quindi saranno particolarmente restrittivi per tutti coloro che al loro interno hanno terreni in proprietà e svolgono attività produttive;
che sono stati individuati alcuni SIC in un’ampia area tra le province di Parma e Piacenza, che vanno a ricoprire il 40 % del solo territorio del Comune di Bardi includendo tra l’altro zone con abitazioni civili e sorgono pertanto legittimi dubbi sulla correttezza delle perimetrazioni effettuate;
che molti cittadini residenti ed aventi attività produttive in quelle valli ed in particolare nel comune di Bardi hanno esternato le proprie preoccupazioni in quanto i vincoli per preservare l’ambiente potrebbero incidere pesantemente sull’economia territoriale e sul godimento di numerosi immobili presenti nell’area individuata quale SIC provocando in questo modo disagi non indifferenti;
che i medesimi cittadini lamentano di non essere stati minimamente coinvolti nella fase di individuazione delle aree classificate quali SIC e non si conosce quale ruolo abbiano avuto in tale procedimento gli enti locali interessati;
interroga la Giunta regionale per sapere
quali sono stati, in assenza dell’apposita direttiva di giunta regionale di cui alla L.R. 7/2004, le modalità ed i criteri con i quali si è proceduto all’individuazione dei SIC e delle ZPS ed in quale modo hanno partecipato a questo procedimento gli enti locali interessati;
se non ritiene che sarebbe stato quantomeno opportuno coinvolgere nel procedimento di individuazione i cittadini che risiedono o hanno attività produttive nelle aree prese in considerazione;
se, per quanto riguarda i SIC, verranno posti vincoli per la conservazione ambientale particolarmente restrittive, e quali sono gli indirizzi in tale materia della Regione Emilia-Romagna;
se, anche in considerazione del fatto che nei SIC sono state incluse zone con abitazioni civili ed attività produttive come in particolare è capitato nel territorio del comune di Bardi, è stato debitamente valutato nella fase di perimetrazione delle aree che si possono produrre conseguenze molto negative per l’economia locale ed il pieno godimento dei diritti inerenti gli immobili esistenti.

Luigi Giuseppe Villani
Silvia Noè

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