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Inizio il mio breve articolo citando lo “Stato di attuazione dei programmi e progetti anno 2006 – relazione del Presidente della Provincia. Allegato n. 1 all’atto del Consiglio Provinciale del 27.11.2006.” Cito da pagina 2 – “Prioritario è l’impegno verso la Montagna (queste ultime parole scritte in risalto), attraverso l’innovazione tecnologica e l’attrazione di nuovi investimenti per fare restare le nostre genti nei propri luoghi di origine e migliorare le loro condizioni di vita”.
Segnalo inoltre quanto scrive il CENSIS – “La forte polarizzazione intorno ai centri urbani maggiori è uno dei fattori critici da superare per aumentare il livello di competitività dei sistemi regionali” – Questo è uno dei dati emersi dal 40/mo rapporto annuale del Censis (come sopra evidenziato), sulla situazione sociale del paese. Le soluzioni ricercate nella pianificazione strategica sono rivolte a: crescita del benessere sociale e d economico, miglioramento della qualità urbana ed ambientale e riorganizzazione,m in chiave competitiva, di servizi ed infrastrutture.
Ritengo che l’attuale politica amministrativa ed il bilancio della maggioranza della Provincia, sia lontano da quella politica di RIEQUILIBRIO TERRITORIALE, dalla riorganizzazione in chiave competitiva di servizi ed infrastrutture citata dal Censis e così importante per fare in modo che una parte del territorio provinciale possa tornare a vivere e sperare nel futuro. Credere, con seri investimenti, nelle infrastrutture viarie e tecnologiche, al servizio delle zone di montagna, significa fermare, in parte, la selvaggia urbanizzazione cittadina, fare in modo che, per vivere e per lavorare ci sia un maggiore equilibrio, una maggiore armonia tra i territori al momento sempre più distanti con uno sviluppo economico e sociale disomogeneo.
E’ questo il senso del mio articolo e dei miei passaggi televisivi in questi giorni sulle emittenti locali, che non vogliono puntare il dito contro nessuno persona, ma far emergere nell’opinione pubblica e nel Consiglio Provinciale, la necessità, l’importanza, sia per la città che per le fasce periferiche e marginali della politica del RIEQUILIBRIO TERRITORIALE visto come momento di sviluppo, di solidarietà, di miglioramento e di opportunità.
Gli attuali investimenti sulle infrastrutture viarie e tecnologiche per la Valceno e, a mio avviso, per una buona parte della Montagna Ovest, sono completamente insufficienti per lo sviluppo di queste problematiche che mettono ancora più in emarginazione una parte notevole di territorio.
Sono stato accusato di voler fare “Il paladino della montagna” solo perché ho proposto seri investimenti per le strade della Valceno, per le Associazioni di volontariato, per la musica popolare, per chiedere alla Regione di aumentare i fondi a favore della manutenzione delle strade comunali, (stiano tranquilli i lettori che non mi sto piangendo addosso, ma sto solo riportando dei dati reali e concreti). Ogni proposta è stata sempre bocciata e non ho mai visto ne sentito però serie e concrete controproposte. Spero che siano i cittadini a giudicare.
Giuseppe Conti – Consigliere Provinciale Gruppo Forza Italia |
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