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Il consigliere provinciale di Forza Italia Giuseppe Conti: “Su venti comuni montani dodici hanno un saldo demografico negativo. Non basta asfaltare strade. Solo da Guasti e Villani un aiuto concreto alla Val Ceno”. Nelle settimane scorse un importante giornale locale ha riportato alcuni dati (tratti da statistiche ISTAT) sul costante spopolamento della montagna parmense.
Le cifre sono impressionanti e segnalano una profonda crisi di una parte, molto estesa, del nostro territorio. Su venti comuni presi in esame (alcuni non della montagna), dodici dell’Appennino hanno un saldo demografico negativo, negli ultimi 5 anni, che va dal 13% di Monchio al 5,4% di Corniglio e Palanzano. Oltre ai 3 comuni citati dell’Appennino est sono ben 9 i comuni che fanno parte della Comunità Montana Ovest in crisi. Con l’eccezione di Borgotaro, Albareto e Varano (nella pedemontana) e con il numero abbastanza stabile di Solignano e Compiano i comuni della Val Ceno (Bardi, Varsi, Bore, Pellegrno P.se) ed altri della Val Taro (Tornolo, Bedonia, Valmozzola, Berceto, Terenzo) vedono calare sempre più la propria popolazione che, nel frattempo, sta anche invecchiando.
Se non si interviene in tempi rapidi si vedrà, nel giro di pochi anni, una desertificazione molto preoccupante di una vasta area con disagi gravissimi (chiusura e ridimensionamento delle scuole, dei punti commerciali ed artigianali, dei vari servizi) per l’intera comunità.
Ma ancora più grave, a mio avviso, è la situazione di una parte della Val Ceno, tagliata fuori, tra l’altro, dalla viabilità e dagli insediamenti produttivi di un certo spessore. Un sindaco di un comune in controtendenza dichiara che la tenuta e lo sviluppo del suo territorio è dovuta al ritorno degli emigranti, ma anche alla strada veloce che porta verso il fondovalle e dalle micro aziende aperte in seguito.
Come consigliere provinciale della montagna ho da sempre cercato di portare l’attenzione anche sui problemi viari, senza la risoluzione dei quali non vi sono molte speranze di sviluppo.
Il miglioramento continuo della strada provinciale n. 28 da Bardi verso Varsi e Varano Melegari deve essere un punto centrale nello sviluppo di queste aree depresse, così come va affrontato, con un progetto, la possibilità di nuove vie di comunicazione con la sorella Val Taro attraverso la Valle Ingegna e la provincializzazione della attuale strada comunale Pione (in comune di Bardi) – Ponteceno (comune di Bedonia) per le potenzialità che essa ricopre nei collegamenti con la Liguria.
Un anno fa mi è stato votato all’unanimità un ODG di intenti affinché sia possibile, nella bassa valle, creare un polo artigianale-industriale, ma per il momento non si è visto nulla. Anche le nuove tecnologie sono sicuramente di fondamentale aiuto, ma anche in questo caso, dopo lusinghieri e positivi passi avanti nei primi anni del nuovo secolo che tanto facevano sperare, si è arrivati ad un immobilismo che non permette ulteriori sviluppi.
La situazione è sempre più grave e sempre più difficile diventa vivere ed amministrare comuni così vasti, con centinaia di km di strade comunali ed acquedotti, con una scarsa popolazione sparsa su questo territorio.
Forza Italia ed i partiti del Centro Destra vedono nei miglioramenti sopra proposti (senza dimenticare l’importanza del turismo/agriturismo,della cultura, dei prodotti del sottobosco, quelli biologici e lattiero caseari della nostra agricoltura) una via d’uscita ad una situazione che, se non presa in tempo, diverrà veramente drammatica.
Sono il primo cittadino a ringraziare la Provincia per l’asfaltatura delle nostre strade e per il ripristino delle frane ma questo, sempre a mio avviso, fa parte della normale gestione (anche se gravosa economicamente) di un territorio così marginale come il nostro che, a questo punto, ha bisogno di provvedimenti particolari e speciali.
Questa è sicuramente una della battaglie da proporre e da vincere per una parte della montagna. Queste sono le esigenze che dobbiamo far presenti ai nostri candidati alle elezioni politiche di Aprile.
Sul “problema Appennino” vi deve essere una presa di coscienza regionale e nazionale. Al momento un concreto aiuto alla Val Ceno è venuto dal Senatore Vittorio Guasti e dal Consigliere Regionale Luigi Villani; attraverso il loro interessamento sono arrivati fondi per restauri a complessi monumentali, per le emergenze idrogeologiche, per miglioramenti viari.
Il resto sono solo vuote parole, fumo e tanta demagogia e gli articoli usciti su periodici o su siti internet istituzionali intitolati “Mai così tanti abitanti residenti a Parma e Provincia”, non tengono presente quanto ho voluto denunciare con molta preoccupazione con questo breve articolo.

Giuseppe Conti
Consigliere Provinciale Gruppo Forza Italia

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