I consiglieri Pedroni e Conti firmano una interpellanza: «Cosa ha fatto la Giunta per difendere i corsi d'acqua?»
«Abbiamo una Provincia che fa un' infinità di conferenze stampa, che è molto brava nel presentarsi e nell'apparire, ma nel concreto non risolve i problemi ». Questa è l'analisi impietosa di Manfredo Pedroni , consigliere provinciale di Forza Italia, all'indomani della pubblicazione del rapporto di Legambiente sullo stato di salute del Taro e del Ceno e della denuncia - da parte della medesima associazione - del ritrovamento di scarichi di liquami tra Vianino e Varsi (Polis Quotidiano 1 e 2 settembre). Pedroni non si è limitato a questo pur duro giudizio e dalle parole è passato, come si dice, ai fatti. Insieme al collega forzista Giuseppe Conti , ha firmato un'interpellanza indirizzata al Presidente della Provincia, Vincenzo Bernazzoli e all'assessore alle Risorse idriche, Giancarlo Castellani . Il documento riprende le criticità derivanti da inquinamento, segnalate da Legambiente nel suo rapporto, "in alcuni tratti del fiume Taro e del torrente Ceno, in particolare nei luoghi di vicinanza alle strade. Dette strade spesso asservite a lavori di sistemazione idraulica permettono una facilità di ingresso di mezzi nei pressi del greto, aumentando ed accentuando problemi di abbandono di rifiuti inquinanti delle acque" . Rapporto di Legambiente alla mano, l'interpellanza di Pedroni e Conti mette in rilievo " diverse problematiche, per quel che riguarda il Taro, nei tratti interessati dalla superstrada Borgotaro-Ghiare, oppure a Ramiola e Citerna oltre che ad altre zone con acque non prive di problemi, come Borgotaro, Berceto e Solignano. Nel Ceno sono stati individuati scarichi di liquami, presumibilmente di natura zootecnica, in alcune zone di una valle a vocazione turistica, interessata dalla balneazione e dall'elevata presenza anche di bambini ". Si punta il dito contro le " discariche abusive facilmente raggiungibili da mezzi motorizzati, che consentono lo stoccaggio di vario materiale inquinante di varia natura ". A fronte di questa situazione non propriamente rosea, Pedroni e Conti ora vogliono sapere dalla Provincia " quali concreti provvedimenti ha adottato per preservare l'incontaminazione e la bellezza dei nostri fiumi e per tranquillizzare la popolazione frequentatrice amante della natura ". Interpellato, Pedroni non fa mistero di ritenere questa situazione « un vero dramma», perché «abbiamo una Giunta provinciale che non affronta e non risolve i problemi. Cosa hanno fatto dal 2005 al 2006 per evitare la denuncia di Legambiente?». |
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