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LA BRAMBILLA SPOPOLA A NAPOLI
Sabato 19 maggio Michela Brambilla, fondatrice e promotrice degli ormai diffusissimi Circoli della libertà, ha organizzato una convention napoletana, il cui tema predominante è stato il binomio droga-criminalità organizzata nella città partenopea. Il tentacolare problema della camorra, che affligge la Campania da anni, nasce dalla scarsa cultura della legalità, dall’incoscienza di quanti si nascondono dietro il muro dell’omertà, dalla brama di facili ed illeciti guadagni. Questa è la genesi di tutti i mali che inquinano il suggestivo paesaggio campano, deturpato da cumuli di un’immondizia, che non è solo reale, ma che esteriorizza il disagio di una società malata nel profondo. Ha preso parte alla manifestazione anche don Luigi Merola, il celebre parrocco di Forcella, che con coraggio combatte la camorra. L’ardimentoso prete si è scagliato contro il malgoverno campano e contro la faciloneria di una politica poco attenta ai bisogni dei singoli cittadini. La panacea di questi mali consiste in un rinnovamento profondo, che parta dalle istituzioni e arrivi al cuore della gente. Quel rinnovamento che la stessa Brambilla, in piccolo, è riuscita a realizzare, portando una ventata di novità in Forza Italia.
A centinaia sono accorsi per salutare la nuova promessa forzista, che ha ringraziato tutti i Napoletani per la calorossisima accoglienza: su qualche striscione si legge anche “Premier subito”, ma la misurata Brambilla risponde che Forza Italia ha già il suo laeder e...guai a chi lo tocca!
Carmen Veropalumbo e Aldo Esposito
IL RINASCIMENTO AZZURRO
L'intervista al lungimirante Renato Brunetta, pubblicata giovedì 17 maggio su Libero, dal titolo "IL PROBLEMA DI FORZA ITALIA SONO CERTI EX MINISTRI", è senza dubbio un chiaro spunto di riflessione per un rinnovamento ideologico e politico.
Non esiste classe dirigente che non vada rimodernata, il futuro del centro destra risiede nel ringiovanimento delle idee, dei modi di fare politica, lontani dai palazzi di vetro, in mezzo alla gente comune!
Non si può negare che una certa oligarchia pervada forza italia, non solo a livello nazionale, ma anche nelle realtà locali (si veda il caso Campania), in cui piccoli "dittatori di partito", o commissari poco esperti nelle pubbliche relazioni hanno assottigliato un bacino elettorale che resta ancora "contenuto" e non esplode in tutta la sua prorompenza.
Poichè crediamo in questo rinnovamento, nella libertà non schiavizzata dall'ideologia, aderiamo al saggio monito di Brunetta: bisogna rilanciare l'attività del popolo, superare le demagogie e ritornare a quel movimento di piazza che, lontano dallo sterile populismo, fa del popolo il suo motore.
Non si risenta l’indispensabile Tremonti, non siano diffidenti i colonnelli forzisti di fronte all'emergere di giovani potenziali leader. Nessuno può aver il primato della cultura universale, non esistono operazioni politicamente corrette da ripetersi all'infinito.
Ora dobbiamo cambiare, come nel 1994, la rivoluzione liberale sta tornando... nascerà un soggetto nuovo, laico ed intriso di valori cristiani, unito ma capace di contenere anche le diversità!Un tale movimento, futuro partito delle libertà, non potrà però vivere di burocrazia, ma dovrà essere strumento per le generazioni future, non ancora "politicizzate", per coloro che vedono nella politica il mezzo per il bene della società e non il fine ultimo!
Aldo Esposito e Carmen Veropalumbo
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