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09/06/2007 -
Basilicata & Petrolio
La nostra amata regione è stata soprannominata “il Texas d’Italia” proprio per i suoi ricchi giacimenti di Petrolio, tanto che si stima che sia il più grande giacimento di petrolio Europeo (sulla terra ferma).
Al 19 ottobre del 2006 il contatore giornaliero di barili di petrolio superava quota 86 mila. Però, dall'inizio dello sfruttamento del giacimento (1997) ne sono stati trasportati a Taranto (tramite l’oleodotto) più di 25 milioni di barili. Per la Lucania si tratta di una vera e propria pioggia di denari. Nel 1999, per decisione dell’allora ministro dell'Industria Pierluigi Bersani, lo Stato decise di cedere tutti i diritti di royalties, che rappresentano il 7% degli incassi derivanti dalla vendita del petrolio, alla Basilicata (che a sua volta riconosce ai comuni interessati dall’attività estrattiva royalties del 15%). Se si fa un rapido conto ci si accorge delle dimensioni del tesoro di “oro nero” della Regione. Se il 19 ottobre si sono estratti circa 86 mila barili di greggio ad un prezzo medio di 58 dollari, l'incasso stimato è intorno ai 5 milioni di dollari. In euro (1 dollaro = 0,75 euro) si superano di poco i 3,75 milioni, il cui 7% è poco più di 263 mila euro al giorno. In un anno, dunque, le royalties in favore degli enti locali raggiungerebbero circa quota 100 milioni di euro. In venti anni (stima del tempo di sfruttamento del giacimento) significano poco meno di 2 miliardi di euro. Altre scoperte sono state fatte e note società petrolifere dovrebbero iniziare a breve i lavori per estrarre petrolio da questi nuovi giacimenti per un totale di 50 mila barili al giorno che sommati a quelli che già si estraggono potrebbero in pochi anni attestarsi intorno ai 150 mila barili al giorno (se non di più, visto che avere dati ufficiali è una vera e propria impresa), coprendo così il 15% del fabbisogno nazionale.
Questi sono solo dei numeri indicativi (fonte “il Sole 24 Ore”) che hanno lo scopo di sensibilizzare chi legge sul clamoroso paradosso che si assiste da molti anni da queste parti. Infatti, tutti si aspetterebbero leggendo i numeri, che la Regione Basilicata fosse tra le Regioni più ricche d’Italia. Invece, la Basilicata è tra gli ultimi posti in Italia per la produzione di beni e servizi, la disoccupazione viaggia intorno al 20% e il contributo nazionale al Pil si attesta attorno all’1%. Sarebbe ora, che chi governa la Regione ormai da più di un decennio, si attivasse seriamente per iniziare a far crescere l’economia lucana che aspetta da ormai troppi anni il rilancio da tutti atteso.
Si segnala in tal senso un’iniziativa di Forza Italia che tramite i due Senatori azzurri lucani Viceconte e Taddei hanno presentato un disegno di legge al Senato che darebbe vantaggi concreti ai lucani. Questo disegno di legge è volto alla cancellazione delle accise sui carburanti venduti in Basilicata ai cittadini residenti. Il risultato di questa legge è di far pagare la benzina a metà prezzo ai lucani. Per conoscere più in dettaglio questa iniziativa si può consultare il seguente sito: www.forzaitaliapotenza.com/due.htm