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05/07/2007 - Finita la verifica alla Regione

Dopo 19 giorni di consultazioni è arrivata la “fumata bianca” per la scelta della giunta regionale. Dalle mosse che sono state fatte e dai nuovi (in realtà alcuni vecchi) nomi che sono apparsi nella squadra di governo sembra che la sconfitta del centro-sinistra a Matera si sia fatta sentire parecchio. Infatti, fanno parte di questo progetto big di rilievo regionale della Margherita, dei Ds e dell’Udeur, che sono rispettivamente Vincenzo Folino, Roberto Falotico e Antonio Potenza. L’esclusione di Carlo Chiurazzi esponente della Margherita materana ha creato qualche dissapore all’interno del partito del fiore tra la dirigenza materna e quella regionale.
Ecco la composizione della “nuova” giunta:

ANTONIO AUTILIO (Idv) - Formazione e lavoro sostituisce Carlo Chiurazzi (Margherita)
ROBERTO FALOTICO (Margherita) - Agricoltura sostituisce Gaetano Fierro (Udeur)
VINCENZO FOLINO (Ds) - Attività produttive sostituisce Donato Salvatore (Sdi)
VINCENZO LOGUERCIO (Sdi) - Infrastrutture sostituisce Francesco Mollica (Verdi)
ANTONIO POTENZA(Udeur) - Sanità sostituisce Rocco Colangelo (Ds)
VINCENZO SANTOCHIRICO (Ds) - Ambiente sostituisce Gianni Rondinone (Ds)

Quello che si nota subito, vedendo i partiti di appartenenza dei “nuovi” e dei vecchi assessori dalla neo-costituita giunta regionale, è che la sinistra radicale (composta da Prc, Verdi, Sinistra Democratica e Pdci) è stata esclusa, tanto che già si parla di creare un intergruppo consiliare. Noi speriamo che questo possa solo ulteriormente indebolire la coalizione di governo e che invece non sia una prova a livello locale di accordi tra il futuro PD con forze di centro-destra (le quali farebbero bene, a tutti i livelli, a ricompattarsi per fare un'opposizione più concreta, forte e unitaria).
Nelle dichiarazioni di presentazione della giunta, il Presidente parla di “necessità più volte avvertita nelle forze di maggioranza di una riflessione”. Da quello che si legge suoi quotidiani locali, il Presidente ha fatto capire che la Basilicata, negli ultimi tre anni, ha vissuto in una difficile fase congiunturale, una crisi del mercato del lavoro, ripresa dell’emigrazione, occupazione giovanile in affanno. A ciò si è aggiunta una crisi politica. “Ma il centro-sinistra ha sempre dimostrato di essere fortemente legato alla comunità, a questo territorio. Lo si è visto in tutte le tornate elettorali degli ultimi anni”. Inoltre, si è parlato della nuova fase politica che a breve potrebbe inaugurarsi e che quindi per iniziarla al meglio bisognerà eliminare la litigiosità dei partiti che come si è visto non ha giovato ed è stata punita.
A noi, però, viene da fare qualche riflessione. Innanzitutto, per litigi interni ai partiti della maggioranza si fermano i lavori della Regione (cosa che stà accadendo anche per il Governo Nazionale), come già è capitata quando con una ampia maggioranza non si è arrivati al 31 dicembre 2006 all’approvazione del Bilancio 2007 con tutti i relativi problemi che ne derivano. Inoltre, quando il Presidente accenna alla crisi che ha vissuto la Regione negli ultimi tre anni (in realtà la crisi va avanti ormai da decenni) fa un clamoroso autogol perché la Regione Basilicata è amministrata da almeno dieci anni dal centro-sinistra, quindi è come ammettere di aver lavorato male. Quindi più di una verifica del Governo Regionale è bene che anche in Basilicata vi sia l’alternanza politica che in democrazia può essere solo portatrice di nuove proposte e progresso. Chi ha la peggio in questi casi è il cittadino, cioè tutto il popolo Lucano.

 
   

 

Sezione proviciale di POTENZA a cura di Francesco Conte - email:
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